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    03 April

    Maglie e numerazione ufficiale di Probaba F.S.

    Ordinate ugfficialmente le maglie,6 delle quali debutteranno al torneo di Ing. Elettronica il 22 Aprile quando scenderà in campo la nuova Olanda degli anni 2000, ovvero la matricolisssssima "Probaba Fess Socrattt":
     
    "Ago": (? haha) # 69
    "Anno": Anno # 3
    "Ste": Steeezzz # 21
    "Lillo": Reggiani # 7
    "Zazza": Alle #26
    "Ranu": Ranaldo # 23
    "Yuri": Yuri #4
     
     
    Special guest:
     

    "Fede" Fedinho # 32 

    01 April

    Scelta la divisa per PROBABA F.S.

    Finalmente la Probaba F.S. (Probaba Fess Socrettt), futura squadra partecipante al torneo di Calcio a 5 d'Ingegneria del 22 Aprile, ha un volto ed un colore!



    Questa la numerazione, ancora da confermare:

    - Ago # 1
    - Alle # 26
    - Anno # 3
    - Lillo # 7
    - Ranu # 99
    - Ste # 21



    03 February

    Fabbisogno elettronico

    Vediamo di aggiornare sto baraccone ogni tanto!
     
    SII!
    Tra un pc e un altro, Xp e Vista da domare, munitomi di Access Point e configurato a dovere, anche la Wii è finalmente libera di navigare on Webbb!!
    Prossima tappa, un saldaore. Inculate 10 Play2, non la prendo di certo persa con sapientino, a confronto! Caldo
    Armiamoci!
     
         
     
    30 September

    Grazie!

    “Ogni pensiero può cambiare il destino,
    persino un bambino sa farlo,
    basta avere un sogno,
    e poi stringerlo in pugno,
    vedrai si avvererà [... ]
    Adesso fermati e non ci pensare più
    però ricordati che a decidere sei solo tu
    Tu farai splendere ogni giorno il sole
    Guarda intorno, sta negli occhi delle persone”.
    (M.G)


    Grazie!

    22 September

    Sfumare nel nero

    Life it seems, will fade away / sembra che la vita si sfumi
    Drifting further every day /
    andando alla deriva ogni giorno di più
    Getting lost within myself /
    perdendosi dentro di me
    Nothing matters no one else /
    e non importa nulla a nessun'altro
    I have lost the will to live /
    ho perso la voglia di vivere
    Simply nothing more to give /
    semplicemente,non ho più niente da dare
    There is nothing more for me /
    non c'è più niente per me
    Need the end to set me free /
    ho bisogno della fine per liberarmi

    Things are not what they used to be /
    le cose non sono più come prima
    Missing one inside of me /
    manca qualcosa dentro di me
    Deathly lost, this cant be real /
    terribilmente perso,non può essere vero
    Cannot stand this hell I feel /
    non riesco a sopportare il male che sento
    Emptiness is filling me /
    il vuoto mi riempie
    To the point of agony /
    fino all'angoscia
    Growing darkness taking dawn /
    crese il buoio che porta l'alba
    I was me, but now hes gone /
    ero io,ma ora me ne sono andato

    No one but me can save myself, but its too late /
    nessuno può salvarmi tranne me stesso ma è troppo tardi
    Now I cant think, think why I should even try /
    ora non riesco neanche a pensare pensare perchè avrei dovuto almeno tentare

    Yesterday seems as though it never existed /
    sembra che il passato non sia nemmeno esistito
    Death greets me warm, now I will just say good-bye /
    la Morte mi saluta calorosamente ed ora non mi resta altro che dire addio!
    21 September

    Blog

    Se non fai quello che il cuore ti dice, inevitabilmente avrai dei rimpianti. Se fai e non funziona... al limite qualche lacrima.

    Un grido di dolore non andrebbe mai seppellito nel cuore: sono rare le persone che sanno scavare così a fondo...

    È pazzesco constatare che spesso sono le persone che noi amiamo a farci sentire irrimediabilmente soli.

    Abbraccio sinistro...
    20 August

    Le foto di Rooocky!!!

    Si aspetta solo il permesso dei rispettivi proprietari e gli altri 2 giga e mezzo di foto Sarde e abbronzate debutteranno sul web!!Attimi di quella che è destinata a farsi ricordare come la vacanza di sfascio!!!Le migliori chicce stanno per arrivare...
    15 June

    Anniversario metallico!!!

    Notando casualmente che quest'anno i giorni della settimana di Giugno coincidono con quelli dell'anno della mia nascita, mi sono accorto di un'altra coincedenza.
    Oltre ad essere nato di Giovedi mattina del 12 Giugno 86 e di averli compiuti sempre di Giovedi, oggi, Domenica 15 Giugno, è l'anniversario di un'altra giornata fantastica che ho avuto modo di vivere.
    Anzi, posso dire che è stata una delle piu belle della mia fin qui 22ennale vita, che ricordo ancora come fosse ieri.
    Sto parlando di:
    Domenica 15 Giugno 2003
    Heineken Jammin Festival 2003 (Imola) con tanto di Domine, Vision Divine, Murderdolls, Lacuna Coil, Cradle of filth ed infine, IRON MAIDEN!!!
    Giornata spettacolare!!!
    Il piano prevedeva inizialmente un trio di 17enni esaltati. Un trio che per cause mediche si ridusse ad un duo. (Un saluto a Bisio comunque Sorriso)
    Fu così che il sottoscritto e Anno s'imbarcarono sul treno mattiniero da Modena in direzione Imola.
    Arrivo in stazione, camminata (processione) lungo le strade che portavano all'autodromo con tanto di sosta acquista-maglia dai bagarini.
    Si arriva ai cancelli, emozione quando si tocca con le suole il CIRCUITO!!!
    Circuito percorso a piedi, sotto un sole cocente che ci accompagnerà per tutta la giornata. Entrati nell'area concerto, ci si tuffa sotto a docce improvvisate alla ricerca di pura acqua!!!
    Si gira un po, ci si guarda intorno, si va a trovare Yuri in versione security (UMM STAFF BACKSTAGE!!! A bocca aperta) che ringrazierò per il resto dei miei anni per averci riservato i braccialetti validi per assistere al concerto ai piedi del palco, lasciandoci alle spalle (peggio di un incubo) la zona transennata dove i comuni mortali Angelo si spartivano il poco ossigeno a disposizione. Penso proprio che senza quel semplice braccialetto grigio non sarei qui a scrivere di quella giornata allo stesso modo!!eheh!
    Girando trovo Erica insieme ad alcuni sui amici/amiche, occasione per riparlarle di persona per la prima volta dopo un paio di mesi. Incontro profetico...Motivo in piu per tenermi a cuore quella giornata...
    Il  primi gruppi iniziano a cantare.Si beve (tanto), si suda, ci si abbronza (parecchio), ci si diverte e si mangia...in attesa degli Iron. Iniziano un soundcheck lunghissimo ed eccoli uscire non prima delle 21.30!!Concerto e atmosfera che mi è impossibile definire!Ci aggiornano sul risultato delle F1, ci comunicano che cio che stiamo vivendo farà parte di uno speciale che uscirà entro fine anno,ci autirizzano a divulgare su internet i filmati del concerto, scherzano con noi, ci presentano il nuovo album e ci regalano il bis!
    Il sipario cala verso mezzanotte, dopo un "Imolaaaa, Thank you!good night!"
    Il tempo di far defluire la folla e gia in tecnici iniziano a smontare quel palco che per 3 giorni aveva ospitato decine di cantanti.
    Si percorre il circuito verso l'uscita,tra stanchezza,felicità e voglia di farsi una sana doccia!!
    Ma non è ancora finita!Si arriva in stazione,si aspetta il treno Ancona-Torino. La stazione è stata invasa, ci si sdraia per terra, ci si appoggia ai cartelli e ai muri.
    Il treno arriva,ed è l'assalto!!Si prova a salire nella carozze piu comode, ma niente. La mente si illumina, si corre fino a una delle prime carozze,altri 2 metri e la banchina di cemento è finita. Che si fa?Si aiuta Anno ad entrare dal finestrino e si sale per ultimo!!
    Il treno è invaso,peggio della stazione!!C'e chi dorme lungo le corsie,chi prende un po d'aria col finestrino aperto e chi beve ancora. Si è pero tutti uniti nel raccontarsi quello che si è vissuto durante la giornata.
    Per un giorno Imola, i Maiden sono stati nostri. Emozioni forti, giornata indimenticabile!L'abbiamo fatta nostra!



    Il maestro

    Chi non vorrebbe avere una famiglia cosi?! Abbraccio sinistroRosa rossaAbbraccio destro
     
      
    29 May

    A te

      
    03 February

    FATHER TIME

       

    FATHER TIME / PADRE TEMPO

    Walking down the path that leads me to my memories / Percorrendo il sentiero che mi guida ai miei ricordi
    Pacing all the way without a care in my stride / Facendo tutta la via senza preoccupazione nel mio camminare
    Where are the friends of my yesterday / Dove sono gli amici del mio passato
    have they moved on with they lives / Sono andati avanti con le loro vite?
    Can we still laugh and joke about things like before / Possiamo ancora ridere e burlarci delle cose come prima?

    There's no need to hide the past that I have left behind / Non c'è bisogno di nascondere il passato che ci siamo lasciati dietro
    It's a good resource somewhere for me to find / E' una buona risorsain qualsiasi parte mi trovi
    Why am I waiting for someone to reach out / Perchè sto aspettando qualcuno da cercare?
    it should be all up to them / Dovrebbe essere tutto su da loro
    keeping in touch ain't that easy but I'll have to try / Mantenere il tocco non è facile ma devo provare

    Where have all the years gone / Dove sono andati tutti gli anni
    that's what I am asking now / E questo che sto chidendo ora
    What have I learnt so far / perchè ho imparato così lontano
    tell me Father Time - tell me now / Dimmi padre tempo - dimmi adesso

    Now I understand I'll take from time what I need /Ora capisco che ho preso dal tempo ciò di cui avevo bisogno
    And I store it inside it's there for me to find / E l'ho conservato dentro è qui per essere trovato da me
    I can't deny that the years will pass by / Non posso negare che gli anni passeranno
    but it won't bother me / Ma non mi dà fastidio
    Coz now I will set out to realize my dream / poichè ora mi metterò in viaggio per realizzare i miei sogni

    Where have all the years gone / Dove sono andati tutti gli anni
    that's what I am asking now / E questo che sto chidendo ora
    What have I learnt so far / perchè ho imparato così lontano
    tell me Father Time - tell me now / Dimmi padre tempo - dimmi adesso

    13 January

    Always...Stella

    Amore, una canzone SPECIALE...
    Ci ha UNITI nel nostro primo periodo insieme...
    Non riuscivo ad ascoltarla senza che sul mio viso scendesse una lacrima prima di tornare con te...conoscerti per quella che SEI VERAMENTE, iniziare la NOSTRA STORIA dopo le incomprensioni ed errori che abbiamo fatto..ormai 5 anni fa...
    Ti ho incontrata, vista per la prima volta l'11 gennaio..da quel momento la mia vita è cambiata, sono nato...

       

    This Romeo is bleeding
    But you can't see his blood
    It's nothing but some feelings
    That this old dog kicked up

    It's been raining since you left me
    Now I'm drowning in the flood
    You see I've always been a fighter
    But without you I give up
    Now I can't sing a love song
    Like the way it's meant to be
    Well, I guess I'm not that good anymore
    But baby, that's just me

    And I will love you, baby - Always
    And I'll be there forever and a day - Always
    I'll be there till the stars don't shine
    Till the heavens burst and
    The words don't rhyme
    And I know when I die, you'll be on my mind
    And I'll love you - Always

    Now your pictures that you left behind
    Are just memories of a different life
    Some that made us laugh, some that made us cry
    One that made you have to say good-bye
    What I'd give to run my fingers through your hair
    To touch your lips, to hold you near
    When you say your prayers try to understand
    I've made mistakes, I'm just a man

    When he holds you close, when he pulls you near
    When he says the words you've been needing to hear
    I'll wish I was him 'cause those words are mine
    To say to you till the end of time

    Yeah, I will love you baby - Always
    And I'll be there forever and a day - Always

    If you told me to cry for you
    I could
    If you told me to die for you
    I would
    Take a look at my face
    There's no price I won't pay
    To say these words to you
    Well, there ain't no luck
    In these loaded dice
    But baby if you give me just one more try
    We can pack up our old dreams
    And our old lives
    We'll find a place where the sun still shines

    And I will love you, baby - Always
    And I'll be there forever and a day - Always
    I'll be there till the stars don't shine
    Till the heavens burst and
    The words don't rhyme
    And I know when I die, you'll be on my mind
    And I'll love you - Always


    TRADUZIONE:

    Questo romeo sta sanguinando,ma non puoi vedere il suo sangue
    Niente,solo alcune sensazioni che questo vecchio cane sta sollevando
    Sta piovendo da quando mi hai lasciato,ora sto affogando nel diluvio
    Lo vedi sono sempre stato un combattente,ma senza te,io ci rinuncio
    Non posso cantare una canzone d’amore nel modo in cui dovrebbe essere
    Bene,suppongo di non essere piu così bravo
    Ma piccola,Io sono così

    E ti amerò piccola,sempre
    E sarò lì,per sempre e un giorno,sempre
    E sarò li fino a quando le stelle non brilleranno più
    Fino a quando il cielo scoppierà e le parole non faranno rima

    so che quando morirò,sarai nella mia mente
    e ti amo.Sempre
    ora le tue foto che hai lasciato
    sono solo ricordi di una vita diversa
    alcune ci hanno fatto ridere,altre piangere
    una che facesti tu per dire addio
    cosa darei per passare le mie dita tra I tuoi capelli
    toccare le tue labbra,sentirti vicina


    quando dici le tue preghiere,cerca di capire
    ho fatto degli sbagli,sono solo un uomo
    quando lui ti tiene vicina,e ti tira vicino a lui
    quando lui dice le parole che tu hai bisogno di sentire
    vorrei essere lui,vorrei che quelle parole fossero le mie
    vorrei dirtele fino alla fine
    e ti amerò piccola,sempre
    e sarò lì,per sempre e un giorno,sempre
    se mi chiedessi di piangere per te,lo farei
    se mi chiedessi di morire per te,lo farei
    dai uno sguardo al mio viso,non c’è prezzo che non pagherei
    per dirti queste parole
    bene,non c’e fortuna in questi dadi truccati
    ma piccola se mi dai solo un’altra possibilità
    possiamo impacchettare I nostri vecchi sogni e le nostre vecchie vite
    troveremo un posto dove il sole splende ancora
    si e ti amerò piccola,sempre
    e sarò li,per sempre e un giorno,sempre
    sarò lì fino a quando le stelle non brilleranno più
    fino a quando il cielo scoppierà e le parole non faranno più rima
    so che quando morirò,tu sarai nella mia mente
    E Ti amo,sempre
    Sempre…
    ------------------------------------------
    Con tutto l'amore che una persona normale come me può dedicare alla propria stella...con affetto e Amore, Ste

    21 December

    Intercettazioni: "Pronto Silvio, sono Saccà"

      

    S: Pronto.
    S.S.: Direttore, glielo passano.
    S: Si,.. pronto.
    S.P.: Si Direttore, le passo il Presidente.
    S: Si, grazie.
    P: Agostino!
    S: Presidente! Buonasera ..come sta ... Presidente...
    P: Si sopravvive...
    S: Eh .. vabbè, ma alla grande, voglio dire, anche se tra difficoltà, cioè io ... lei è sempre più amato nel paese ...
    P: Politicamente sul piano zero ...
    S: Si.
    P: ... Socialmente, mi scambiano ... mi hanno scambiato per il papa..
    S: Appunto dico, lei è amato proprio nel paese, guardi glielo dico senza nessuna piangeria ...
    P: Sono fatto... oggetto di attenzione di cui sono indegno ...
    S: Eh .. ma è stupendo, perchè c'era un bisogno ... c'è un vuoto ... che .. che lei copre anche emotivamente ... cioè vuol dire ... per cui la gente .. proprio ... è cosi ... lo registriamo...
    P: E' una cosa imbarazzante ..
    S: Ma è bellissima, però
    P: Vabbè .. allora?
    S: Presidente io la disturbo per questo, per una cosa fondamentale, volevo dirle alcune cose della Rai importanti in questo momento, perchè abbiamo faticato tanto per conservare la maggioranza .. eh, la maggioranza cinque è importante anche in questo passaggio, riusciamo a conservarla per un anno dopo la ... ma è strategica questa cosa, ma se la stanno giocando in una maniera .. stupida ... proprio, cioè ... quindi, volevo.. lei già lo sa ... perchè le avevo... volevo darle questo allarme, perchè, allora, se abbiamo la maggioranza in consiglio, e quindi abbiamo una forte importanza, questa maggioranza non la smonta più nessuno ormai dopo la decisione...
    P: si, ... non capisco Urbani che fa lo stronzo, no?!
    S: Mah! Allora ... Urbani, io non .. non lo so .. penso che in questi giorni sono stati più i nostri alleati ... che hanno un pò .. no! ... lui forse ha fatto un errore su Minoli ...e l'altra volta ... eh .. però sono stati un pò .. AN e anche la Lega, che per un piatto di lenticchie hanno spaccato la maggioranza ... dopo quindici giorni, in cui la maggioranza era uscita saldissima dalle aule giudiziarie, cioè quello che non è riuscito con specie ...
    P: Mamma mia, vabbè, adesso io ho dovuto ... interessarmi di questa cosa....
    S: Gli è riuscito con Speciale .. gli è riuscito forse con quello della Polizia ...
    P: .. adesso li richiamo .. a ..(parola incomprensibile) ...
    S: Li richiami lei all'ordine .. Presidente ...
    P: Daccordo.
    S: .. perchè abbiamo una grande vittoria .. qui in azienda stavamo riprendendo ...anche con Sensi ... Ingiro (fonetico) ..
    P: vabbè .. va bè .. adesso vediamo, vediamo un pò. Senti, io ... poi avevo bisogno di vederti ..
    S: Si.
    P: perchè c'è Bossi che mi sta facendo una testa tanto ..
    S: si .. si ..
    P: .. con questo cavolo di .. fiction .. di Barbarossa ..
    S: Barbarossa è a posto per quello che riguarda .. per quello che riguarda Rai fiction, cioè in qualunque momento ...
    P: allora mi fai una cortesia ...
    S: si
    P: puoi chiamare la loro soldatessa che hanno dentro il consiglio ..
    S: si.
    P: .. dicendogli testualmente che io t'ho chiamato ...
    S: vabbene, vabbene ..
    P: ...che tu mi hai dato garanzia che è a posto ..
    S: si, si è tutto a posto ..
    P: .. chiamala, perchè ieri sera ..
    S: la chiamo subito Presidente ...
    P: ... a cena con lei e con Bossi, Bossi mi ha detto, ma insomma .. di qui di là ... dice ... Ecco, se tu potevi fare sta roba ...mi faresti una cortesia.
    S: allora diciamola tutta ... diciamola tutta Presidente .. cosi lei la sa tutta, intanto il signor regista ha fatto un errore madornale perchè un mese fa ... ha dato .. e loro lo sanno .. ha dato un'intervista alla Padania, dicendo che aveva parlato con Bossi e che era tutto... io, ero riuscito a rimetterla in moto la cosa, che era tutto a posto perchè aveva parlato col Senatur .. bla, bla, bla ... il giorno dopo il corriere scrive ...
    P: esiste ... (parola incomprensibile) ...
    S: in due pezzi, dicendo, Saccà fa quello che gli chiede la ..(parola incomprensibile) le mando poi gli articoli ... così...
    P: chi è il regista?
    S: il regista è Martinelli, che è un bravo regista, però è uno stupido,un ingenuo, un cretino proprio...
    P: uhm ...
    S: un cretino, mi ha messo in una condizione molto difficile, perchè mi ha scritto un articolo sul corrier della sera ... e poi non contento, Grasso sul Magazine del corriere della sera ... scrive il potente Saccà fa quello che gli dice Berlusconi e basta ... ecc. .. che poi, non è vero, lei non mi ha chiesto mai ...
    P: allora ascoltami...
    S: lei è l'unica persona che non mi ha chiesto mai niente ... vogliodire ...
    P: io qualche volta di donne ... e ti chiedo ... perchè ..
    S: si, ... ma mai ...
    P: ... per sollevare il morale del capo .. (ridendo)
    S: eh esatto, voglio dire ... ma, mi ha lasciato una libertà culturale di ... ideale totale .. voglio dire .. totale .. e questo lo sanno tutti, allora perchè, e, malgrado questo, io sono stato chiamato poi dal Presidente, dal Direttore Generale: "Mah! Com'è sta cosa!?" Questa cosa vale perchè, vale perchè Barbarossa è Barbarossa, perchè Legnano è Legnano...
    P: certo, certo ..
    S: perchè i Comuni a Milano hanno segnato la civiltà dell'occidente .. voglio dire ..
    P: daccordo .. vabbene ...
    S: Quindi, adesso io la chiamo subito ecc. ... Presidente, poi quando lei ha un attimo di ...
    P: la settimana prossima sto a Roma ... vieni a trovarmi quando vuoi ..
    S: eh .. vediamo ..
    P: ... chiama la Marinella lunedi ...
    S: mi metto daccordo con Marinella ...
    P: .. lunedi che ci mettiamo daccordo, vabbene. Senti, tu mi puoi fare ricevere due persone ...
    S: assolutamente...
    P: .. perchè io sono veramente dilaniato dalle richieste di coso ....
    S: assolutamente ..
    P: con la Elena Russo non c'era più niente da fare? Non c'è modo...?
    S: no .. c'è un progetto interessante .. adesso io la chiamo ..
    P: gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non centro niente io, è una cosa ... diciamo ... di...
    S: chi mi dà il numero?
    P: Evelina Manna ... io non c'è l'ho ...
    S: chiamo ..
    P: no, guarda su Internet ..
    S: vabbè, la trovo, non è un problema ... me la trovo io ..
    P: ti spiego che cos'è questa qui ..
    S: ma no, Presidente non mi deve spiegare niente ..
    P: no, te lo spiego: io stò cercando di avere ...
    S: Presedente, lei è la persona più civile, più corretta..
    P: allora ... è questione di .. (parola incomprensibile, le voci si accavallano) ....
    S: ma questo nome è un problema mio ...
    P: io stò cercando ... di aver la maggioranza in Senato ...
    S: capito tutto ...
    P: eh .. questa Evelina Manna può essere .. perchè mi è stata richiesta da qualcuno ... con cui sto trattando ...
    S: presidente ... a questo proposito, quando ci vediamo, io gli posso dire qualcosa che riguarda la Calabria .. interessante ...
    P: molto bene...
    S: .. perchè c'è stato un errore, in una prima fase c'è stato un errore per la persona che ha mediato il rappor ... poi glielo dico a voce ...
    P: .. che non andava bene?
    S: .. non andava bene ..
    P: devo farlo io direttamente.
    S: esatto, non andava bene per nulla ..
    P: va bene ...
    S: poi le dico meglio ... Presidente ..
    P: va bene, io sto lavorando in operazione libertaggio .. l'ho chiamata così, va bene?
    S: va bene ...
    P: va bene .. se puoi chiamare questa signora qui ...
    S: la chiamo .. e poi quando ...
    P: Evelina Manna ...
    S: .. ci vediamo le riferisco ..
    P: .. e anche Elena Russo ... grazie, ci sentiamo ..
    S: vabbene ... allora arrivederla Presidente ...
    P: la settimana prossima ci vediamo ...
    S: .. oh .. metta le mani però su sta maggioranza ... perchè veramente io ho rischiato tanto per avere la maggioranza in consiglio ....
    P: faccio questo .. anche se ...
    S: ... e si è sciolta dopo la set ... abbiamo fatto una figura barbina!
    P: va bene ...
    S: .. ma non per colpa .. mi creda ... di Urbani ....
    P: daccordo ...
    S: Urbani fa altre cazzate ...
    P: Si, si va bene!
    S: grazie Presidente ..
    P: grazie ciao ... ci vediamo la settimana prossima.

    Fonte: L'Espresso
    14 December

    Tutto torna...

    Era un Natale difficile:
    le renne avevano la dissenteria e babbo natale aveva dovuto pulire tutta la stalla;
    metà degli gnomi era a letto con l'influenza e gli elfi erano in sciopero per solidarietà con i tacchini.
    Poi si era rotta la slitta e babbo natale si era appena maciullato un dito per aggiustarla... quando entra un angelo e dice...
    Auguri! Dove metto l'abete ?!
    ... fu così che nacque la tradizione dell'angelo in cima all'albero di Natale!
    10 December

    Aahah che figura di merda...

    Direi SVEGLIA soprattutto...

     
    Girl Caught Stripping By Mom - Watch more free videos

    01 December

    Youtube e multe

    Giro di vite del ministro e del garante della Privacy per chi diffonde immagini su internet
    Multe sino a 30mila euro per riprese abusive
    Fioroni: «I ragazzi siano consapevoli di quali saranno le conseguenze delle loro azioni»
    Oscenità e prepotenze finiscono sempre più spesso sul web

    MONICA VIVIANI
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    Rischia fino a 30 mila euro di multa oltre lo studente che usa il videofonino in classe e poi diffonde con mms o Internet «immagini altrui non autorizzate». Lo stop al «far west» di filmati e foto rubate sui banchi di scuola, arriva dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni.
    Il ministro ha inviato ieri una circolare a tutte le scuole, con il parere favorevole del Garante della privacy, con l’intento di informare i ragazzi delle sanzioni a cui vanno incontro con l’utilizzo improprio dei videotelefonini in aula.
    Chi diffonde immagini senza il consenso dell’interessato, tramite internet o mms, sappia dunque che rischia grosso: multe salate e provvedimenti disciplinari. Le multe vanno dai 3 ai 18 mila euro o nei casi più gravi (se contengono informazioni relative allo stato di salute, alle convinzioni religiose, politiche, sindacali o altri dati sensibili) dai 5 ai 30 mila euro e saranno inflitte dal Garante della privacy. Spettano invece alle singole scuole le sanzioni disciplinari: la direttiva prevede infatti che tali comportamenti «devono essere sanzionati con opportuno rigore e severità nell’ambito dei regolamenti delle singole istituzioni scolastiche». Non solo. Le scuole hanno anche il potere di inibire o sottoporre a determinate cautele l’utilizzo di mms, di registrazioni audio e video, di fotografie digitali.
    «Questa direttiva non aggiunge nessun divieto nuovo ma è solo un seguito al decreto che vietava l’uso dei telefonini nelle aule - ha spiegato il ministro - l’intento è di informare sui divieti che già esistono per rendere gli studenti consapevoli e informati». Divieti contenuti nelle norme che regolano il rispetto della privacy ma anche nel codice civile («abuso dell’immagine altrui») e in quello penale (»pubblicazioni oscene»). «I ragazzi devono avere la consapevolezza - ha aggiunto Fioroni - che dai loro gesti possono derivare azioni che costituiscono una delazione della privacy altrui e che possono provocare danni che poi vanno risarciti. Possono anche dire “life is now” purchè sappiano che “life is now” comprende anche le multe». Annunciando che metterà a disposizione i propri uffici per organizzare corsi rivolti a docenti e presidi, il Garante della privacy Franco Pizzetti ha dal canto suo sottolineato che «è necessario che la scuola rifletta su tutta questa realtà, prima di dare delle sanzioni è necessario dare la consapevolezza ai ragazzi di quello che fanno» e che «questa circolare mette al centro il dovere della scuola di informarsi per informare, di studiare per insegnare».
    Insomma, d’ora in poi chi vorrà scattare a scuola fotografie o girare filmati e poi diffonderli, dovrà prima informare la persona interessata «sulle finalità e le modalità» oltre che sui suoi diritti e dovrà anche acquisirne il consenso che dovrà essere in forma scritta nel caso in cui video o foto riguardino dati di tipo sensibile «fermo restando il divieto di divulgare i dati sulla salute».
    L’iniziativa del ministro ha subito trovato consensi presso il Movimento Italiano Genitori, che però tiene a precisare che le multe «non possono e non devono gravare sul portafoglio delle famiglie». Famiglie a cui intanto arriva un appello lanciato dall’Associazione dei presidi: «Non mettete in mano ai vostri figli questi strumenti».
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    Nel Napoletano anche in 6 sullo scooter
    In gara per YouTube
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    NAPOLI. In alcuni comuni della provincia di Napoli è in corso una vera e propria gara tra ragazzi che si sfidano a portare quante più persone è possibile su uno scooter. E a rendere ancor più pericolosa la sfida c’è che i partecipanti alla gara devono anche percorrere un tratto di strada trafficato. Naturalmente senza casco. Al momento sta vincendo un gruppo di Afragola che è riuscito a percorrere un tratto di strada abbastanza lungo stando in sette su un Piaggio Liberty. A denunciarlo sono i giornalisti di Cogito, quindicinale della provincia a Nord di Napoli, che riferiscono di aver trovato già in passato altre immagini da choc in rete e che, nel numero in edicola oggi dedica il primo piano proprio alla mania di finire su You tube. «Non c’è che dire, You tube è diventata una vera e propria galleria degli orrori e delle stupidaggini», sostiene il direttore di Cogito, Antonio Iazzetta, aggiungendo che «sul sito ci sono anche tanti video che riportano scene di rapine e omicidi e l’incredibile corsa in tangenziale di un motociclista che zigzagando tra le auto supera abbondantemente i limiti di velocità creando pericoli per sè stesso e gli altri automobilisti». E non solo questo: gettonatissimi anche i filmini hard giovedì è apparsa sui giornali la notizia della 15 friulana che si offriva nuda sul telefoninco in cambio di una ricarica, ieri si è saputo di 12 e 14 ennei che col videofonino giravano filmini hard in casolari abbandonati della provincia di Imperia o in abitazioni private, per poi diffondere le riprese sul web o scambiarsele a scuola. Protagonisti sono (almeno) sei alunni della seconda classe di una scuola media della provincia di Imperia e, per la precisione due femmine e quattro maschi, tra i 12 e i 14 anni. La vicenda risale allo scorso anno scolastico, ma è stata mantenuta riservata e diffus asolo ieri.
    GAZZETTA DI MODENA.IT
    27 November

    Bobo Vieri new age

    Bobo Vieri new age
    Non ha più la Cayenne, va in treno. Vive in una specie di arca di Noè, è fidanzato e va a letto presto.

    Vi giuro che lo sapevo. Ho i testimoni. Ero rimasto l’unico a Milano (a parte Mimmo dell’osteria di Corso Garibaldi e pochissimi altri) a credere che Bobo Vieri non era finito, che la Fiorentina per lui non era una Villa Arzilla per ex bomber. Naturalmente dopo i gol a Villareal e a Napoli tutti lo celebrano ma io sono andato a trovarlo in tempi non sospetti. Tre settimane fa, prima di Villareal e Napoli. Da suo vecchio tifoso personale (per sei anni sugli spalti di San Siro a cantare Bobo gol Bobo gol Bobo gol), avevo capito che Bobo era tornato Bobo (media gol: uno ogni due partite e le partite sono 400). L’avevo intuito quando all’inizio di campionato aveva dato uno scappellotto al suo compagno Mutu, che si era dimenticato di passargli la palla. Nell’azione successiva Vieri si era mangiato un gol già fatto, su assist di un Mutu evidentemente sensibilizzato, ed era scoppiato a ridere in un soprassalto di auto-ironia, rarissima nel mondo del calcio, ilarità che aveva contagiato anche l’immusonito Mutu e il Comunale di Firenze tutto.
    Il nuovo Bobo Vieri va agli allenamenti in treno (Prato-Firenze Campo di Marte, la stazione proprio a due passi dallo stadio) e non più in Porsche Cayenne. Non va più in discoteca e non si aggira nel triangolo milanese della moda, ma vive in campagna, circondato da animali tipo arca di Noè, e si corica presto la sera.


    Colazione da McDonald’s
    Ho passato con lui una giornata. Abbiamo pranzato assieme. L’ho seguito ai mitici Campini (così a Firenze si chiamano i campetti d’allenamento, ed è stato per me un pomeriggio proustiano perché da ragazzo ci andavo a guardare Antognoni e poi Baggio che si allenavano). Ho preso con lui un caffè al Bar Marisa (l’Università del calcio viola, ogni avventore è commissario tecnico e Bobo, entrando: «Un saluto ai mister»), e passeggiato tra le statue di piazza Signoria (Bobo: «Non sono tipo da monumenti però qui è davvero bello»). L’ho ascoltato notando il suo composito accento tosco-milanese-australiano (esempio: pronuncia «tutti» all’inglese: quasi «ci-u-cci»). E ho capito che giornalisti e tifosi (e anche qualche dirigente) con lui hanno cannato. Vieri non è una specie di incredibile Hulk come a volte l’hanno descritto. Anzi è educato (sarà per la mamma francese, Nathalie, ex modella?), appassionato (di calcio e di vita), ironico e simpatico. Vorrei fare qualche esempio di come è fatto Vieri riportando qualche stralcio della nostra lunga conversazione.

    Io, all’inizio, dopo le presentazioni: «Pardon, non ho capito, ci diamo del tu o del lei?». Lui: «Un po’ tu, un po’ lei, come viene». Col mister, il grande Prandelli, vi date del tu o del lei? «Un po’ tu, un po’ lei, come viene». Più tardi. Siamo al barettino vicino allo stadio per mangiare qualcosa prima dell’allenamento. Prendo le polpette al sugo rosso. Bobo: «Hai fatto la scelta migliore. Io invece mangio come un malato, mangio come un morto: hamburger, due fette di bresaola, insalata scondita, acqua liscia. Devo mangiare così se no divento cento chili. Di mio mangerei fish’n’chips tutti i giorni, andrei fisso da McDonald’s, berrei decine di lattine di coca». Quanto pesi ora? «89 chili. In vacanza ero 96». Peso forma? «In tutta la carriera ho pesato 90, 91. Ora sono perfetto, devo solo acquistare ancora un po’ di forza perché sono stato fermo un anno senza far niente». E come si fa? «Corsa, palestra, corsa, palestra». Le famigerate ripetute? «Sì, le ripetute: mille metri, mille e cinque». Il discorso cade fatalmente sull’Inter. È stato vero amore? «All’Inter ho dato tutto me stesso. Mentalmente, fisicamente. Era la mia vita. Ero innamorato dell’Inter».

    E perché te ne sei andato allora? «Perché mi hanno chiesto di fare la rescissione del contratto, perché non mi volevano più dopo tutto quello che ho fatto per loro, dopo tutto quello che mi avevano detto dirigenti, presidente, l’Inter qui, l’Inter lì, tu sei l’Inter... Io sono orgoglioso». Come abbonato interista le chiedo scusa per la storia, antipatica a dir poco, dello spionaggio nei suoi confronti. «Perché mi dai del lei ora?». Per dare una certa solennità a quanto sto dicendo. Li perdona? «No, una cosa così è uno schifo mai visto. C’è di tutto e di più e verrà fuori. Adesso non posso parlare».

    Il Cinque Maggio
    I momenti brutti sono alle spalle. Il più brutto è stato il Mondiale che l’Italia (dove Vieri è stato centravanti titolare per dieci anni) ha vinto e che Vieri si è perso. È allora che hai pensato di smettere? «Ero deluso e incazzato perché, sai, faccio questo lavoro da tutta la vita, il Mondiale era... era il trofeo più importante del mondo. Poi la delusione mi passa, riprendo a giocare. Il ginocchio mi faceva male e quindi mi sono dovuto operare. Un problema di cartilagine. Me l’hanno fracassata in modo che sanguinasse. Il sangue diventa uno strato di cartilagine che ti protegge. Ma ho dovuto stare fermo quattro mesi e ricominciare è stato un inferno».
    Momenti brutti: il Cinque Maggio dell’Inter che perde uno scudetto già vinto. Cosa successe? «Sai che quando dici 5 maggio io ciò il black out?». Ancora? «Ce l’avrò sempre. Ho pianto, pianto dei mesi interi». Ma cosa successe? «Successe che ci hanno fatto quattro pappardelle quelli della Lazio. Non è successo altro. Pensa che io, alla vigilia, telefonai a mia madre: mamma, vieni a vedere la partita sarà un giorno indimenticabile. E lei: va bene, vengo».

    Uomini o giornalisti?
    I giornalisti sportivi in genere odiano Bobo (non è questa la ragione per cui io lo amo però, confesso, aiuta). Lui una volta ha detto loro in conferenza stampa che era più uomo di tutti loro messi assieme (non stento a crederlo). «Il problema è che non sono ruffiano. Dietro le critiche dei giornalisti c’è spesso invidia, cattiveria (quando sei al massimo per tanti anni dai fastidio). Io non parlo con le persone che si comportano in questo modo, non vado a salutarle. È normale che ce l’abbiano con me. Dico sempre quello che penso. Naturalmente ci sono persone serie, perbene anche fra i giornalisti. Ma ci sono questi giornalisti più vecchi che vogliono comandare. A me non comandano un cazzo. Ognuno ha il suo carattere e io sono così, punto e stop. Non devo niente a nessuno, quello che ho fatto, l’ho fatto tutto io. Capito? Io sono cresciuto in Australia, un paese libero, andavo a scuola con lo skateboard, con la bmx, pantaloncini e ciabatte infradito dalla mattina a sera per dieci anni». Facevi surf? «No, giocavo a cricket». Cricket è quello... «Con la mazza, sì». Quello che giocano in Inghilterra. «Bravo». Ci si deve vestire in un certo modo, pantaloni bianchi. «Sì, elegante». Ma non è noioso? «No, è bellissimo, sono innamorato io di quello sport». A proposito di amore, in un’intervista hai detto che nel sesso andavi a cento all’ora e ora vai a uno... «Lasci stare il privato, please».

    Felicemente fidanzato
    All’inizio i tifosi viola non ti volevano. C’era il coro: Eran quasi le tre, eri fuori con me... Vieri continua sorridendo: «Bobo Vieri alè. In realtà, dal primo giorno la gente mi ha applaudito con grande affetto». C’era anche lo striscione: Vieri punta fissa se ci fa conoscere Melissa. «Questo non l’avevo visto. Vieri punta fissa se ci fa conoscere Melissa? Allora sto in panchina». Geloso? «Sono molto aperto nei rapporti, non sono uno che va a controllare...». (Tipo Inter). «Tanto se uno all’altro vuol fare una cosa la fa. E dunque ’sti cazzi, viviamo bene il rapporto, non si può mica vivere con il terrore. Qui a Firenze mi godo la vita, mi sento ventenne, faccio quello che devo fare per il calcio e lo faccio al massimo, sono fidanzato, ho un rapporto bello, andiamo d’amore e d’accordo». Significa qualcosa che Melissa è sarda come Elisabetta Canalis? «Senta, Melissa è nata in America, a Boston». Torniamo ai tifosi viola. Secondo me, li hai conquistati definitivamente, dopo lo scappellotto a Mutu, quando con la Juve hai quasi impiccato Chiellini che ti aveva abbattuto ripetutamente in area mentre stavi per segnare. «Se non era rigore quello!». Sì, rigore ed espulsione di Vieri per fallo di reazione. «Espulso Vieri? Perché l’ho preso per il collo?». Eh, sì. «Forse hai ragione. L’arbitro quando mi ha dato il giallo mi ha detto che era quasi un rosso. Però se l’arbitro dà il rigore io non prendo Chiellini per il collo, chiaro no?». Ma Chiellini non ti ha detto nulla? «Ci siamo visti negli spogliatoi ed è finita lì. Io gioco, faccio la guerra con tutti, le prendo e le do, poi quando finisce è finito tutto, me ne vado a casa. Sai, crescendo in Australia hai quella mentalità lì».

    Gino il Biondo
    Facciamo un po’ di storia. Una notte a Sydney tu, giocatore di cricket e figlio di un campione incompreso di calcio (Bob Vieri), vedi Vialli e Mancini in tv... «E diventano i miei idoli. E a 14 anni e mezzo dico: voglio andare a giocare a calcio in Italia. E mio padre: dove cazzo vai a giocare a calcio in Italia. E io prendo l’aereo». Ma quando arrivasti in Italia come giocavi? «Come giocavo in Australia». Cioè non avevi idea della tattica? «Niente, pensavo solo al gol». Avevi questo sinistro sconquassante. «Solo il sinistro. Anche ora ho solo quello». Non è vero, mi ricordo quel bellissimo gol di destro con la Samp: dal fondo Recoba rimette in rovesciata... «No, non era il Chino, era Martins...». Giusto, Martins all’indietro in rovesciata e tu al volo di destro fai un gol che se ne cade San Siro... «Sì, però di destro ne sbaglio ottomila prima di farne uno. Bravo però, ti ricordi». Mi ha sempre terrorizzato la crisi del centravanti che non fa gol per mesi interi (come la pagina bianca dello scrittore). «Per me è anche fortuna. Quando ero al Milan ogni occasione me la parava il portiere, prendevo il palo. Volevo far gol in tutte le maniere. Quando vuoi fare gol per forza non lo fai. I gol si fanno da soli». Dicono che vivi in una specie di zoo. «Ma dai, un po’ di cani». Gino c’è ancora? «Che ne sai di Gino?». Mi ricordo una vecchia intervista. Ti chiesero se avevi nostalgia di Lippi come mister. Rispondesti: ho nostalgia solo di Gino, il mio cane, che sta a Prato. «Ora Gino ha dieci anni». Un labrador biondo, vero? «Sì, un biondo, ma è un golden retriever». Gli altri cani? «C’è Queen che è una iena, femmina di doberman. Poi Jicky l’ultima arrivata, una bassotta, comanda lei». Tutta qui l’arca di Bobo? «Ho le oche poi, i tacchini, un tacchino americano di 20 chili, ho due pavoni, li guardo spesso, hanno dei colori così strani».

    Pretty Julia
    Una volta hai detto che Pretty Woman e Julia Roberts erano il tuo film e la tua attrice preferiti. E ora? «Ora Julia Roberts e Pretty woman». Dicevi anche che avresti voluto conoscere Julia Roberts. Ci sei poi riuscito? «Guardi che io ora sono fidanzato, non sono più single per cui certi discorsi...». Ok, capito. Qualche settimana fa, in tempi non sospetti, Lippi ha detto: non dimenticate Vieri, è un campione vero. «Con Lippi ho fatto a botte. Se non ci levano, ci ammazziamo. Lui è toscano come me. Dice quello deve dire in faccia punto e stop. Ci siamo subito contrastati, avevo 22 anni». Cosa successe? «Niente, una cosa di gioco, non mi ricordo bene ora. Mi fa entrare al 40esimo del primo tempo e mi caccia dopo pochi minuti. Nello spogliatoio litighiamo. La sera viene Peruzzi a casa mia». Angelo Peruzzi il portierone, un grande. «Una delle persone più buone e brave che ho conosciuto nel calcio. Insomma, Angelo mi fa: dai, andiamo a mangiare. Al ristorante c’era Lippi. Vai e chiedigli scusa, mi dice Angelo. Vado da Lippi: scusa mister. Parliamo, finisce lì. Cioè, mi spedisce in tribuna per un mese, però aveva capito che con me bastava dir le cose. Poi si fa male Boksic, salta un po’ di partite, Lippi mette me e da lì non mi ha più tolto per tutto il girone di ritorno. E lì ha capito come ero, che ero un po’ come lui e da lì il nostro rapporto è andato sempre a duemila all’ora».

    Un biscotto Ringo e a nanna
    Parliamo di mondanità, facevi parte del giro di Lele Mora in Sardegna. «Ho frequentato quel giro là». E ora? «Sono stato fermo un anno e ho capito tante cose, tante persone, tanti amici. Dopo le due operazioni e l’anno fermo sono cambiato molto». Sai che molti si sono scoperti santi proprio dopo un periodo di immobilità in seguito a ferite, a malattie? «In quelle situazioni capisci le persone, capisci che il 90 per cento sta con te perché vuole soldi, vuole sfruttare il momento. Ho tagliato tante persone, quasi tutti».
    A sera riaccompagno Vieri a Prato in treno. Ci spartiamo due biscotti Ringo, due di numero. «Sai, avevo voglia e bisogno di tornare a casa, di tornare a vivere con la mia mamma, di andare agli allenamenti in treno. La preparazione che faccio è così dura che spesso alle dieci mi ficco a letto. Vedi, ora sono proprio un po’ stanchino». Davvero adesso te ne vai a dormire? «Ma no! Poi esco e faccio le tre. Bobo Vieri alè Bobo Vieri alè».

    http://www.triestinaforum.com/topic.asp?TOPIC_ID=15331

    26 November

    Futuro del Fermi, giorni cruciali

    Oggi la riunione dell’assessore con il consiglio d’istituto E domani in Provincia si approva l’autonomia scolastica
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    Quella che si apre oggi potrebbe essere la settimana decisiva per il passaggio dell’istituto Fermi allo Stato. Tra oggi e domani sono, infatti, previsti due appuntamenti cruciali per la storia dell’istituto provinciale. Nella tarda mattinata di oggi è, infatti, previsto un incontro tra l’assessore provinciale all’istruzione Silvia Facchini con i dirigenti della scuola, compreso il consiglio di istituto. Al centro della riunione le fasi conclusive dell’iter per il passaggio della scuola dalla Provincia allo Stato, a cominciare dall’istituzione dell’autonomia scolastica del Fermi, cosa - tra l’altro - che starebbe particolarmente a cuore ai docenti che, in questi giorni, hanno deciso di mobilitarsi per cercare di rallentare, per confrontarsi e concordare nei dettagli, la fase di trasformazione della scuola.
    In particolare i professori chiedono garanzie sul piano occupazionale, del mantenimento degli standard qualitativi del Fermi e per l’appunto l’autonomia scolastica. Domani invece il consiglio provinciale sarà chiamato ad esaminare proprio la delibera per l’autonomia scolastica del Fermi.
    Dalla Provincia, dove per il momento l’assessore preferisce non pronunciarsi in attesa dell’incontro odierno con il Fermi, viene fatto notare che l’autonomia scolastica costituisce uno dei passaggi fondamentali per garantire gli insegnanti sul loro futuro occupazionale. In pratica, ci par di capire, l’autonomia legherebbe ulteriormente a doppio filo i docenti all’istituto Fermi, evitando loro, visto che rimarranno dipendenti della Provincia, il rischio di vederli un domani assegnati ad altri incarichi, non didattici.

    GAZZETTA DI MODENA.IT

    19 November

    Amarcord di un istituto storico

    IL GIORNALE DI OGGI, LUNEDÌ 19 NOVEMBRE 2007 CRONACA



     

    Amarcord di un’istituto storico
    Incontro in aula magna per festeggaire la ricorrenza

    I 50 ANNI DEL FERMI

     Toccante “amarcord” nell’aula magna dell’Istituto tecnico industriale Enrico Fermi, dove, sabato, si è tenuto un incontro per festeggiare il 50º anniversario della scuola dove migliaia e migliaia di giovani hanno conseguito un diploma in elettronica o in chimica. Un diploma che ha sempre garantito uno sbocco professionale nel 100 per cento dei casi.
     La scuola fu ideata nel 1957 dall’allora vicepresidente provinciale Rubes Triva, divenuto poi sindaco e parlamentare: un’istituto reso necessario dal sovrannumero degli alunni iscritti al Corni, che sorse grazie ad una delibera del consiglio provinciale d’allora, anche come risposta alle esigenze delle imprese che producevano ceramiche, dove occorre la presenza di chimici qualificati. Per festeggiare il cinquantesimo è stato pubblicato un libro a cura della prof. Anna Maria Pedretti e di altri docenti dove si ripercorrono le tappe di una scuola avveniristica, dove, ad esempio, Adriana Panza, è stata la prima donna in Italia a conseguire il diploma di perito elettronico: un libro d’impostazione corale che è un album fotografico dove è citato il primo preside, il prof. Pietro Guerzoni, ora titolare della casa editrice Il Fiorino, il bidello Bedoni, punto di riferimento per allievi e docenti per decenni e Tiziano Piccagliani, il primo segretario amministrativo, oggi di 95 anni, che, commosso, ha ricevuto una ovazione dal pubblico. Poi l’elenco quasi interminabile di allievi e docenti che hanno fatto la storia dell’istituto e la mostra di fotografie di classe dove qualche allievo mostrava il pugno chiuso, quelli erano infatti gli anni della contestazione e lo spirito del ’68 comportò l’occupazione dell’edificio dagli studenti. Infine la proiezione del dvd: un film realizzato in 2 anni da Ivan Andreoli, docente dalla formidabile vis comica simile, nelle movenze e nella voce al comico Luttazzi.
     Nel complesso una cerimonia festosa dove sono intervenuti il presidente della Provincia Sabattini, l’assessore provinciale all’Istruzione Facchini ed il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Mori per fare gli auguri e sottolineare l’importanza di questo tassello di storia modenese. (giulia manzini)

    17 November

    50 Anni Fermi!!!

    Dopo l'articolo sull'addio al nostro "classico"
    Fermi,arriva quello sui festeggiamenti...Con tanto di dichiarazione di GIOVANNI CAVVVVALOOO e  Simoniniiiiiii!!!
    Terzo articolo con la voce del NUOVO Assonnato Preside

    P.S.
    Simonini,ma che cagata hai detto??Sorriso
    Già è assurdo dover scegliere del proprio futuro a 14 anni e, se non bastasse, proponi una specilizzazione già dal primo anno??Sarcastico

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    Gazzetta di Modena.it

    Il «Fermi» festeggia 50 anni di qualità
    Tra cultura e abilità manuale un punto fermo nella formazione

    Un percorso scolastico che risulta efficiente sia per il mondo del lavoro che per l’università


     Il percorso alla scoperta delle scuole superiori modenesi, continua questa settimana con l’Istituto Tecnico Industriale «Enrico Fermi». E’ un giorno di grande festa oggi per l’intera scuola che sta vivendo la giornata conclusiva delle celebrazioni per i suoi 50 anni. Il Fermi, gestito dall’Amministrazione Provinciale, si caratterizza per i suoi laboratori efficienti ed attrezzati, per lattenzione all’evoluzione dei processi produttivi e, soprattutto, per la preparazione che fornisce ai giovani in due settori tecnico-scientifici fondamentali: chimica ed elettronica e telecomunicazioni
     Livello culturale e abilità manuale sono gli ingredienti base su cui il Fermi si propone, con successo assicurato, di investire Fin dal primo anno vengono introdotte materie quali Diritto, Economia e Scienze della Terra, oltre allo studio della Chimica e alluso del computer.
     Nel triennio, invece, c’è una forte specializzazione nelle materie d’indirizzo e le ore di laboratorio diventano consistenti. La superficie dei laboratori è maggiore di quella riservata alle aule e l’istituto ne ospita otto: quattro di chimica, diversi per finalità (generale, industriale, analisi chimiche, biochimica e fermentazione) e quattro di elettronica. Sono tutti ben attrezzati e si riesce a lavorare bene, spiega Giovanni Cavalli, assistente di laboratorio Anche Paolo Santinelli, prof di sistemi automatici ed elettronica, è soddisfatto da queste attività. Il 50% delle lezioni della mia materia avviene in laboratorio. Queste ore vengono effettivamente svolte e ogni studente ha la propria postazione. Il rapporto 1: 1 con le macchine è dunque un elemento fondamentale per sfruttare pienamente il tempo, imparando a lavorare autonomamente. C’è, forte continuità didattica: io seguo gli studenti per tutto il triennio e li faccio crescere La scuola, però, non si basa solo sullo sviluppo di abilità pratiche. Un obiettivo fondamentale è imparare un metodo di studio efficace e personale.
     E’ probabilmente questo l’aspetto chiave che permette a molti studenti di proseguire gli studi con buoni risultati La gran parte dei diplomati decide, infatti, d’iscriversi all’Università e Ingegneria è la scelta più comune Frequento il 3º anno di Ingegneria Elettronica - ci confida Luca Simonini, ex allievo del Fermi e sono molto soddisfatto della formazione che ho ricevuto Sono organizzati decisamente bene gli ultimi due anni, mentre proporrei di iniziare lo studio dell’elettronica dal primo Dopo il diploma, inoltre, le aziende offrono molti corsi e anche le prospettive lavorative sono buone Nonostante la maggior parte dei diplomati s’iscriva all’Università, le domande di lavoro sono infatti numerose e qualificate e spesso sono gli imprenditori stessi a sollecitare la qualità della scuola La chimica è infatti fondamentale nell’odierna realtà post-industriale perché è la scienza del ripristino e della tutela dell’equilibrio ambientale, del corretto uso delle risorse energetiche, della conservazione dei cibi e della ricerca farmacologica Il numero dei diplomati in questa materia nel territorio modenese, inoltre, è relativamente basso, quindi il futuro occupazionale è assicurato Lelettronica, invece, è presente in tutte le industre, nel terziario e nel settore tecnologico Il Fermi resta, quindi, nonostante i suoi 50 anni, un istituto all’avanguardia che offre una buona formazione umana e ottime aspettative future I festeggiamenti di questo anniversario si concludono oggi all’interno dell’istituto con la presentazione del volume Io al Fermi e la proiezione del film. Quelli del ITIP, affiancati da una mostra fotografica. A presiedere l’intera giornata è il Preside Maurizio Boni. Interveranno anche il Presidente della Provincia, l’Assessore all’Istruzione del la Provincia, l’autrice del libro, il regista del film e prof.Manfredi. (e. quattrini)

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    IL PRESIDE BONI
    UNA QUALITA’ STUDENTI DAVVERO MOLTO ALTA



     La qualità degli studenti è decisamente alta: sono molto motivati, racconta il Preside Maurizio Boni, che ricopre la carica dallo scorso anno. Gli iscritti al Fermi spiega ottengono risultati molto diversi rispetto a quelli degli altri istituti tecnici. Un’alta percentuale raggiunge voti molto validi (24% ottimo, 43% distinto, 30% buono), mentre gli alunni che non vanno oltre la sufficienza sono solo il 3% La scelta presa dalla Provincia di Modena 50 anni fa (era il 1957) di realizzare una scuola superiore in grado di formare chimici ed elettronici si è dimostrata, nel tempo, vincente e queste percentuali ne sono una chiara testimonianza.
     Il 12 novembre 1957 vennero inaugurati i locali della scuola ed il 14 iniziarono le lezioni per i 76 allievi del nuovo istituto che, nel 2004, passò da scuola privata a paritaria. Oggi, però, lo spirito del Fermi (da sempre legato alle proprie origini e al territorio) sta cambiando, assieme allevoluzione del mondo circostante e al pensionamento di alcuni veterani dellistituto. Dalla primavera scorsa, quando la Giunta Provinciale ha deciso di iniziare un percorso con lo Stato, si discute sul futuro della scuola Provinciale o statale? Per ora non ci sono chiare direttive rassicura il Preside ma sicuramente questo passaggio non sarebbe un problema. Ci sarebbe più equilibrio: non è istituzionale che la provincia si occupi di poteri che non le competono Diventando statali, inoltre, si stabilizzerebbe il personale. Bisogna chiarire che la Provincia non ci abbandonerebbe! Avrebbe soltanto una nuova scommessa in gioco: mantenere la qualità, investendo in strutture e adeguando i locali, evitando i possibili problemi derivanti dall’eliminazione della deroga del cosiddetto numero chiuso. Un grande punto interrogativo,, sul futuro del Fermi che, però, non deve preoccupare.(Elisa Quattrini)